Vesuvio e i prodotti tipici per lo sviluppo del territorio

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Il 27 dicembre  siamo alla Tenuta Le Lune del Vesuvio per il convegno “Prodotti tipici del Vesuvio: un volano di sviluppo dell’economia e del territorio“, un’occasione ghiotta per parlare delle problematiche del nostro territorio alla presenza di molti rappresentanti pubblici a partire dall’assessore regionale al turismo Pasquale Sommese moderati da Gigi Di Maria.

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Ma prima un giro nell’orto curato da Francesco il capostipite come raccontiamo qui.  Di questi tempi ci sono i broccoli di Natale, finocchi, sorbe, piccole piantine di fave e anche di fragole che vanno piantate ora per essere pronte a maggio.

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Inizia il convegno Santino Ranieri, il presidente dell’associazione Campania turismo e cultura, che fa un quadro preciso delle potenzialità del territorio ma allo stesso tempo delle enormi carenze in termini di servizi che non ci consentono di accogliere i flussi turistici che caratterizzano altre aree del nostro paese anche meno belle. Il problema è riuscire a fare rete e a cambiare mentalità, perchè il brand Vesuvio è già conosciuto e forte in tutto il mondo ma sfruttato spesso da persone senza scrupoli che non lo valorizzano vendendo prodotti di scarsa qualità per massimizzare il profitto come ci racconta  Andrea Forno per il vino Lacryma Christi. Gli imprenditori agricoli oggi sono anche i custodi del territorio perchè la qualità di un prodotto deriva prima di tutto dall’integrità del territorio e dal lavoro di chi se ne prende cura.

Proprio a tal proposito Domenico Auricchio, sindaco Terzigno ci racconta delle lotte per proteggere il suo territorio contro l’apertura di una seconda discarica dopo lo scempio di Cava Sari nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio in barba ad ogni regola e delle bellezze anche archeologiche ritrovate come le ville rustiche che daranno vita al museo archeologico della città il  prossimo gennaio.

Quindi oltre alle solite nozioni teoriche e ai buoni propositi è lo Chef Antonio Annunziata che ci riporta con la sua verve polemica nella realtà raccontando le problematiche che deve affrontare con l’Unione Regionale Cuochi Campani per valorizzare prodotti come il lampascione vesuviano o anche  la storia di un’evento che si ripete da oltre 400 anni come la Fiera Vesuviana a San Gennaro Vesuviano ma ancora sconosciuto al vasto pubblico .

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Dopo di che si entrare nel concreto grazie alla nuova normativa regionale riguardante il turismo di cui Sommese è il maggior fautore. Una legge attesa da ormai 32 anni e che consentirà di riassettare le varie aziende del turismo e i vari centri di potere, e che soprattutto demanda la gestione delle risorse direttamente ai Comuni lasciando alla regione la programmazione.

Oltre a questo il prossimo piano regionale prevede per il turismo il rilancio degli itinerari del Gran Tour, con uno che parte dal Partenio per terminare sul Vesuvio.

Quindi state pronti a progettare e soprattutto a fare rete che è l’unico modo per cambiare le cose e valorizzare il nostro territorio.

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