Tenuta le lune del Vesuvio

Porticato_Le Lune del Vesuvio

Siamo ospiti dell’azienda vinicola Forno, nella nuova tenuta “Le Lune del Vesuvio” a Terzigno.

Come al solito partiamo dal centro città e pian piano ci addentriamo verso le campagne quando il navigatore ci fa imboccare una strada sterrata coperta di pietriccio nero, lavico. La strada è stretta, ci passa giusto una macchina accarezzata dai rami delle piante.

Tenuta_Le Lune del Vesuvio
La prima cosa che viene da chiedere ad Andrea il proprietario è il perché di questo nome, ci spiega che i vini Forno sono stati selezionati per le degustazioni durante le manifestazioni “Le lune di Pompei”, aperture notturne agli scavi. Ma poi aggiunge che le vere Lune dell’azienda sono Daniela e Grazia, le due mogli dei fratelli Forno.

Vite_Le Lune del Vesuvio
Andrea e Salvatore, in piena crisi, decidono di acquistare un ex-maneggio, compresi animali, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, di ristrutturarlo e di farne il quartier generale della difesa dei prodotti tradizionali con un ristorante a km zero e chef stellato Pasquale Napolitano.

Le Lune del Vesuvio_vini Forno

L’azienda di famiglia si occupa di vino da generazioni, da quando il nonno Andrea, contadino, decide di lanciarsi nel commercio di uva e poi del vino, la Lacryma Cristi, che lui stesso produce. La tradizione viene continuata dal figlio Francesco, ed oggi da Andrea e Salvatore. Una famiglia unita in cui ognuno ha un suo compito, Daniela e Grazia sono le custodi della tenuta, ne hanno curato l’arredamento il servizio e la cucina, Andrea e Salvatore si occupano dell’amministrazione e della promozione, ma resta al patriarca Francesco la cura del cuore pulsante: la terra.

_Le Lune del Vesuvio
Una terra resa fertile dalle lacrime del Signore come vuole la leggenda del Lacryma Cristi, una terra nera e ricca. E’ Francesco che ci porta a fare il giro dell’orto dove viene prodotto tutto quello che si mangia al ristorante.
E Francesco come un bambino ci mostra ancor prima di arrivare all’orto le fragole che ha piantato nei vasi del bel vialetto ombreggiato, fragole che ad oggi, 19 luglio, sono in piena produzione.

Fragole__Le Lune del Vesuvio

E poi tutto quello che vi può venir in mente di piantare: melanzane viola, melanzane lunghe, zucchine, zucche, cetrioli, pomodori di cordoba, del piennolo, piccadilly, meloni gialli, meloni di pane, e anche quelli che verranno poi consumati a natale.

 

Pomodori

Pomodori__Le Lune del VesuvioPomodori del Piennolo_Le Lune del Vesuvio

Meloni
Forno_le lune del VesuvioMa la cosa che ci fa vedere con più orgoglio sono le angurie.Ci dice ho fatto una scommessa, far crescere le angurie sul Vesuvio. E c’è riuscito. Senza utilizzare pesticidi o fertilizzanti, semplicemente con la cura e la sapienza di chi ama fare il proprio lavoro.

Angurie_Le Lune del Vesuvio
E ancora gli alberi piantati da poco più di tre mesi e che oggi già mostrano i primi frutti. Una terra nera e miracolosa quella del Vesuvio non c’è altro da dire.

_Le Lune del Vesuvio_

Abbiamo poi la fortuna di incontrare dei turisti Belgi che si sono fermati per fare una degustazione.

Degustazione_Vini Forno_Tenuta le lune del Vesuvio Degustazione_Vini Forno_Tenuta le lune del Vesuvio_

Vini Forno:degustazioneLe lune del Vesuvio_Vini Forno

Forno_le lune del Vesuvio

Vini Forno

La loro bambina non può di certo rinunciare ad un giro sul poni o ad incontrare l’asinello che è nato nell’azienda da soli due giorni.

Asino_Le Lune del Vesuvio
Dopo il giro e le degustazioni ci fermiamo un po’ a parlare con Andrea che ci racconta di questa scommessa, delle difficoltà della burocrazia, ma soprattutto dell’essere visti come “folli”, “folli” nel fare un investimento così grande in questo periodo in questo territorio.

 

Ma a dispetto del contesto l’azienda, grazie alla bontà del prodotto assicurata dai saperi di Francesco, e all’apertura verso il mercato internazionale iniziata con competenza e impegno da Andrea e Salvatore, va più che bene e continua a crescere. Perché all’estero c’è voglia di Italia molto più di quanto noi possiamo immaginare.

Andrea ci racconta dei primi viaggi a Colonia per le fiere internazionali del vino, e poi a Hong Kong, in Cina, Giappone, della necessità di capire le esigenze dei diversi mercati in modo da dare il giusto prodotto al giusto consumatore.
Ce ne andiamo contenti e pieni di speranza perché abbiamo visto la fertilità della nostra terra nonostante le tante ferite che le imponiamo e la dimostrazione che il lavoro fatto con passione e coraggio paga.

Per chi volesse andare a far visita alla Tenuta l’indirizzo è Via Zabatta – Vicinale Lavarella, tel. 081-8282420 cell. 34093.

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